[Inter-gas_vr] Fwd: Blockchain per tracciare la provenienza dei prodotti nei supermercati Carrefour

Michele Bottari liver a 3x1t.org
Gio 6 Giu 2019 12:53:42 CEST


 > Potrebbe essere un bel progetto da integrare in "Exit", che dici
 > Michele?

Ciao, Carlo, grazie di avermi tirato in ballo. La situazione mi ricorda 
quella delle persone che si tiravano un secchio di acqua in testa per 
beneficenza solo per il fatto di essere stati 'nominati'.

Sulla blockchain ho già avuto modo di esprimermi qui:
http://www.riusa.eu/it/notizie/2018-impatto-bitcoin-aumenta.html

Come sai, EXIT (www.3x1t.org) si occupa di tecnologia in senso molto 
critico. Non vogliamo diffondere nuove diavolerie, ma disintossicare le 
persone dalla tecnologia. Nello specifico, diciamo che sono molto più 
interessato ai grani antichi di Andrea Zito ;-), rispetto a un sistema 
che, accanto ai pochi lati positivi, ne ha molti di oscuri.

Il problema è che l'impossessamento della blockchain (invenzione hacker, 
ricordiamo) da parte dei potentati economici, quali le banche, Carrefour 
e IBM (mancano solo Satana e Behemot!), rende sterili i pochi lati 
positivi, che dovevano essere la disintermediazione bancaria e 
l'indipendenza dai potentati economici stessi.

I lati negativi consistono soprattutto nella ridondanza di informazioni 
richieste, e quindi l'elevato costo energetico. Detto in termini crypto, 
la certificazione di una vaschetta di fragole potrebbe costare più in 
termini di "fuel" (il costo della transazione in criptovaluta, cioè il 
costo di aggiornamento dell'intera catena) che di fragole.

Ma il problema credo stia soprattutto nel manico: la blockchain, e tutte 
le forme di contabilità generalizzata, servono per transazioni in cui 
noi non ci fidiamo dell'altro. Esattamente il contrario dell'economia di 
relazioni che coltiviamo con i nostri GAS.

Applicare questa tecnica alla certificazione, significa rendere forte la 
GDO, che ha nella catena di fiducia il suo principale problema. Da tempo 
ho perso la fede nel biologico, ormai diventato territorio di caccia 
riservato alle mega catene di distribuzione. Sì, è comodo, 
all'occorrenza, trovare cibi non avvelenati a basso costo, ma non è 
quello a cui ambivamo.

L'alternativa, a mio parere dovrebbe essere qualcosa che ricostruisce 
l'antico rapporto pre-GDO tra produttore e consumatore. Una fiducia, in 
estrema sintesi, basata sulle relazioni e non sulla tecnologia. Per 
questo sono molto più incline a considerare esperimenti come la garanzia 
partecipata di Genuino Clandestino, rispetto a catene di blocchi 
crittografate e distribuite.

Osservo con tristezza che c'è anche in Intergas chi considera i proclami 
dell'agroindustria, per esempio di aver ridotto questo o quel pesticida 
o antibiotico, come un successo del movimento antagonista. Io non sono 
di questo parere.

Non demonizzo chi si rivolge al convenzionale, producendo o consumando 
alimenti non bio. Io stesso, per comodità, vigliaccheria, o convenienza 
economica, mi rivolgo spesso a questa filiera. Ma le vicende del mercato 
convenzionale non mi riguardano, e men che meno possono essere oggetto 
della mia/nostra lotta politica.

I miei 2 centesimi. Un saluto,

-- 
Michele Bottari
www.3x1t.org

Il 06/06/19 09:43, Carlo Reggiani ha scritto:
> Infatti mi interessa l'ultilizzo della blockchain, non certo Carrefour!
> 
> A quando una implementazione "dal basso" sostenuta magari da GAS per 
> rendere tracciabile i prodotti che acquistiamo e valorizzare quindi i 
> produttori seri?
> 
> Potrebbe essere un bel progetto da integrare in "Exit", che dici Michele?
> 
> Carlo
> 
> 
> On Wed, Jun 5, 2019 at 9:28 PM <antonic a 3x1t.org 
> <mailto:antonic a 3x1t.org>> wrote:
> 
>     accidenti Carlo che roba indigesta ci mandi e a che pro?
>     siamo una rete di GAS e di certo Carrefour non è un nostro ideale,
>     leggi
>     qui per esempio:
>     https://www.repubblica.it/solidarieta/cibo-e-ambiente/2018/08/24/news/oxfam_i_soprusi_della_grande_distribuzione_sui_lavoratori_dietro_la_nostra_spesa_quotidiana-204804081/
> 
> 
> 
> 
>     Il 2019-06-05 16:58 Carlo Reggiani ha scritto:
>      > Blockchain è una tecnologia a "registro distribuito" per rendere
>      > tracciabile in maniera immodificabile una catena di eventi senza aver
>      > bisogno di un "ente certificatore": tutte le informazioni sono a
>      > disposizione di tutti i partecipanti alla catena di eventi.
>      >
>      > Il vero impatto di questa tecnologia, diventata famosa per le
>      > cryptovalute, è proprio nella tracciatura delle catene di valore
>      > nella produzione di prodotti, nella vendita di energia
>     rinnovabile, ma
>      > anche nella tracciatura delle contributi pubblici elargiti dalla
>      > Pubblica Amminsitrazione.
>      >
>      > Probabilmente il sistema più efficace per riuscire a capire se un
>      > prodotto è veramente quello che pensiamo che sia!
>      >
>      > Carrefour penso sia il primo esempio di applicazione blockchain per
>      > fornire informazione ai clienti sui prodotti a scaffale:
>      >
>     https://cryptonomist.ch/it/2019/06/04/carrefour-vendite-aumentate-blockchain/
>      >
>      > "(...) l PROJECT MANAGER BLOCKCHAIN di Carrefour, EMMANUEL DELERM, ha
>      > riferito che l’uso della tecnologia blockchain per tracciare carne,
>      > latte e frutta dalla fattoria al supermercato ha aumentato le vendite
>      > di questi prodotti.
>      >
>      > Il tracking su blockchain ha avuto PARTICOLARE SUCCESSO IN CINA, dove
>      > gli acquirenti sono più ABITUATI A SCANNERIZZARE I CODICI QR presenti
>      > sulle confezioni dei prodotti.
>      >
>      > L’iniziativa si è rivelata altrettanto POPOLARE ANCHE IN ITALIA E
>      > IN FRANCIA, dove secondo alcune statistiche gli acquirenti spendono
>      > fino a 90 secondi per leggere le informazioni sui prodotti.
>      >
>      > (...)
>      >
>      >  Grazie al tracking blockchain, realizzato in collaborazione con IBM
>      > Blockchain [1], i clienti possono scansionare un codice a barre
>     QR sul
>      > prodotto CON IL PROPRIO SMARTPHONE e OTTENERE NUMEROSE INFORMAZIONI,
>      > come per esempio la data di raccolta, la locazione e il proprietario
>      > dell’azienda, la data di imballaggio, la durata del trasporto e
>      > utili suggerimenti su come prepararlo
>      >
>      > (...)
>      >
>      >  Carrefour, ad oggi, ha SOLAMENTE 20 ARTICOLI TRACCIATI, tra cui
>      > pollo, uova, latte, arance, maiale e formaggio. Il rivenditore ha
>      > però intenzione di AGGIUNGERE ALTRI 100 PRODOTTI al sistema. In
>      > particolare vuole concentrarsi sui prodotti per i quali i consumatori
>      > vogliono essere rassicurati, come i PRODOTTI PER BAMBINI O BIOLOGICI.
>      >
>      > --
>      >
>      > Carlo Reggiani
>      > about.me/reggianicarlo <http://about.me/reggianicarlo>
>      >
>      >
>      >
>      > Links:
>      > ------
>      > [1] https://cryptonomist.ch/it/2018/10/12/ibm-food-trust-carrefour/
>      > _______________________________________________
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